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IMBERSAGO

Teresa Secomundi, da indemoniata a donna simbolo di grande virtù immolatasi per redimere i peccatori

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Uno dei personaggi più emblematici il cui ricordo è legato al Santuario della Madonna del Bosco, è quello di
Teresa Secomundi (1863-1921). La Vergine le apparve la prima volta l'8 dicembre 1896, dopo che più volte erano state riscontrati in lei possedimenti demoniaci. Figlia di poveri e pii contadini bergamaschi, la Madonna le disse: «Su, su, va in chiesa, va in chiesa». Quindi la sollevò da terra dove giaceva, consegnandole la sua corona del rosario e accompagnandola sino alla porta del santuario della Madonna del Bosco. Narrano le cronache che la donna da 14 anni non potesse più né confessarsi, né comunicarsi a causa degli attacchi demoniaci che la tormentavano di continuo e che, ad ogni tentativo di ricevere tali sacramenti, le si ingrossasse la lingua in modo tale che non potesse deglutire e tantomeno parlare. Per questo aveva dovuto rinunciare alla sua vocazione di farsi suora. Ma dal giorno in cui le apprve la Vergine la vita di Teresa cambiò: le apparizioni della Madonna e di Gesù Bambino divennero frequenti. Fu chiamata ad essere vittima di riparazione e di espiazione dei peccati del mondo. Per tenere lontano da sé satana, fu costretta a vivere presso santuari in cui erano avvenute delle apparizioni mariane. Obbligata a lasciare il santuario di Imbersago, dove Maria l'aveva accompagnata durante la sua prima apparizione, dal luglio 1907 sino all'estate 1913 visse presso diversi altri santuari lombardi (Stezzano, Castelleone, Desenzano al Serio e Ardesio) prima di approdare a quello della Madonna del Bagno di Castiglion Fiorentino, dove visse fino alla morte, edificando tutti per le sue virtù ed immolandosi per la conversione dei peccatori. (Nella foto il Santuario della Madonna del Bosco).

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Autore:afm

Pubblicato il: 01 Maggio 2012

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